Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Rivoluzione e ricostruzione

398827
Sturzo, Luigi 48 occorrenze
  • 1922
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 264-308.
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Rivoluzione e ricostruzione

, sia nella prevalenza formale, rapide al momento rivoluzionario, lente nel periodo ricostruttivo, sempre in urto per la suprema legge della vita.

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pubblica opinione, all'obbligo di un'esatta valutazione dei fatti, per quanto è possibile, al di sopra di ogni prevenzione e di ogni passionalità, per

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riforma organica, dal centro alla periferia, dal sindacato al senato; il fascismo, che negò lo stato liberale e la sua autorità, creò l'organizzazione e

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governo l'azione che ha portato i fascisti al potere; ma non basta una definizione, sia pure esatta nelle intenzioni degli uomini, per essere

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Sembra strano, ma il fatto notevole è che il fascismo, che sorse come reazione al socialismo bolscevizzante, che allora in auge aspirava alla

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Questo fatto, senza un successivo sviluppo basato sopra un programma antitetico al passato, potrebbe chiamarsi colpo di stato; però la richiesta dei

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violazione della legge prima, di fronte alla violenza contro gli enti pubblici poi, e infine di fronte al complesso dei fatti nei quali la prevalenza della

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etichette politiche (denominazione che fino al ʼ20 aveva perfino il gruppo Salandra detto liberale-democratico) comeun lavaggio di pulitura di una macchia

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consenso regio, contro la proposta di stato d'assedio, al governo di Mussolini, e l'aspettativa del paese per generali riforme, delle quali si sente la

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assai scarso valore al parlamento e alla sua funzione. Si credeva che col suffragio universale la camera dei deputati avesse almeno acquistato una

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passioni politiche ed ha ridotto la vitalità della vita pubblica al gioco delle clientele.

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al liberismo, alla sburocratizzazione statale, allo smantellamento della vecchia costruzione democratica, all'abbandono dei monopoli dietro i quali

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che per l'antica disciplina monarchica del Piemonte e per le benemerenze italiane della casa Savoia nel risorgimento, dava al senato una notevole

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quindi non può avere la forza di elemento direttivo alla pari della camera dei deputati; e nessun governo ha mai cercato appoggio al senato nelle fasi

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Oggi è comune credenza che siano da attribuirsi al frazionamento dei partiti e alla mancanza di un forte partito di maggioranza, le difficoltà di

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politico dalla unità in poi, e con ciò esaurì il suo compito. Onde quando, dopo la guerra, ripresa la vita costituzionale, si volle ridare al corpo

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, si trovò fra socialisti e popolari a dover precisare propositi e indirizzi, mentre la spinta fascista si faceva forte al di fuori e premeva sulle

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I nuovi pieni poteri dati al governo potranno servire a spazzare quanto artificiosamente si è costruito; ma, perché la vita si normalizzi e lo stato

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, credette potersi gonfiare al pari della celebre rana della favola, così anche lo stato credette suo compito divenir tutto e regolar tutto, e i decreti

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l'influenza legislativa della burocrazia, ed è divenuto prepotente il bisogno del governo a sostituirsi al parlamento. L'esercizio dei poteri

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E non basta: il problema istituzionale è legato al problema del decentramento organico e amministrativo. Oggi lo stato è tutto e il resto è nulla

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rivestiti di autorità, formati di competenze tecniche; se la burocrazia (che il fascismo può turbare e paralizzare ma non sopprimere, o al più potrà

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, perché l'attività locale ha le sue ragioni economiche e morali insopprimibili. Ciò risponde al nostro spirito italiano, insieme locale e nazionale

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bisogna rilevare che lo spirito di disciplina che hanno mostrato le squadre ai loro capi e al duce è stato rilevante, sia pure nella contraddizione

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camera che sia espressione del paese, che dia al governo autorità, e che torni a legiferare come è suo diritto. Quelli che pensano diversamente non

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Mussolini è venuto al governo circondato da un'auradi larga fiducia e di vivaci speranze; ed è la sua volontà decisa a superare ogni ostacolo e a

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Anzitutto, il problema è quello del bilancio dello stato. Si devearrivare al pareggio. Due le vie: economie e tributi; lo ammettono tutti, ed è una

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politiche e da falsi criteri amministrativi, per portare così il passivo al vero e reale effettivo; affinché l'impresa privata non speculi a danno

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; ciascuno se lo augura, e per quanto può, deve contribuire al risanamento del bilancio.

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riforma amministrativa e burocratica, imprima sicurezza al governo, gli dia la forza, lo ambienti nel ripristino dell'ordine, lo circondi della simpatia

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, quale la bonifica, che sarà all'agricoltura fonte di produzione e al fisco aumento di imposta, la spesa risparmiata è un danno. Se per esempio si

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naturale e al suo reale sviluppo. Però in Italia vi è una ricchezza, una grande ricchezza (che è anche morale), quella delle braccia dei suoi figli

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fretta; in Italia sono pochi i tecnici, al di fuori delle rappresentanze degli interessi privati, e oggi molti di essi han perduto autorità e credito

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da noi, che siamo i più poveri dell'Intesa. Se l'Italia potesse arrivare al compenso fra crediti tedeschi e debiti anglo-americani, pur nulla

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, perché questa spetta al ministero degli esteri. Così è dannoso un commissariato autonomo per l'emigrazione, ed è bene che ritorni nel rango degli

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, rimanga sicura e immutata. La politica estera non può essere politica di un partito, ma è politica di un popolo, è al di sopra delle oscillazioni

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Tutto il lungo dissidio fra stato e chiesa in Italia ci portò alla lotta contro il papato, al tentativo di protestantizzazione, al laicismo

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Questa non e stata ancora raggiunta; la stessa guerra ci ha uniti di fronte al nemico, ma sembra abbia acutizzato i dissensi interni; il movimento

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orientamento morale della vita nazionale. A parte le condizioni specialissime dell'Italia in confronto al papato, la cui forza morale non può essere

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manomessa, e della possibilità di una maggiore diffusione delle opere pie di assistenza e di beneficenza, ispirate a criteri cristiani e al rispetto

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sulla scuola cristiano-sociale. Questo atteggiamento ieri era chiamato confessionalismo, e metteva i nostri sindacati al bando. Oggi la barriera è stata

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lavoratore in armonia con tutte le altre classi, al di fuori di privilegi e di oppressioni; che potrà servire a rifare uno spirito unitario nazionale

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italiano, che nei ceti medi ha trovato sempre largo consenso e lo spirito vivace della nuova gioventù studiosa — potrà dare al paese un notevole

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parte dei loro uomini alla cultura, alla tecnica, all'amministrazione, all'industria e all'agricoltura direttiva, alle professioni liberali, al governo

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concezione e una nuova azione direttiva, attraverso la penetrazione pacifica; e, senza l'arma del potere dei partiti demoliberali, partecipare al potere

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parlamentare col voto e con uomini al governo Mussolini, con il proposito di contribuire alla pacificazione interna, al ripristino dell'ordine e delle libertà

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Un partito vale per le idee che agita, per gli interessi morali e materiali che tutela, per l'azione informatrice che crea; e questo avviene al

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Oggi, però, tutto è e deve essere coordinato a quel programma sintetico di ricostruzione, al quale noi diamo il nostro contributo dal nostro posto di

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